Monte Cerignone e dintorni

venerdì, 16 maggio 2008

A te che resti sempre la stessa


Alejandro Sanz - A la primera persona (2006)

frutto di: DaisukeJigen alle ore 15:49 | link | commenti (1)
categorie: la chitarra di mario

Sarei già ministro

Lettera di Marco Travaglio al Corriere Della Sera

16 Maggio 2008

Caro Direttore,
ringrazio il Corriere per l'attenzione (due pagine!) dedicata alle mie vacanze di sei anni fa, con corredo di foto degli alberghi e dei villaggi da me frequentati. Non male, visto che molti hanno trovato eccessive due mie frasi spese in tv sulle relazioni pericolose del presidente del Senato con personaggi mafiosi. Capisco anche l'irresistibile tentazione di concludere l'articolo con un paterno fervorino, «sono episodi che possono capitare... a fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura...». Parole che si attaglierebbero alla perfezione a un giornalista che fa il moralista in casa d'altri e poi viene beccato col sorcio in bocca. Purtroppo, o per fortuna, non è questo il mio caso.

Le vacanze che tanto vi appassionano, come tutta la mia vita, sono un libro aperto. Le ho fatte con la mia famiglia e non con «talpe di boss», come dice il vostro bel titolo. E non c'è nessun «giallo»: ho sempre pagato il conto di tasca mia e non ho mai visto, né incontrato, né sentito nominare questo signor Aiello finché non è stato arrestato. Il signor Aiello e il suo avvocato possono dire ciò che vogliono, ma non di avermi dato una lira o un euro. Perché è falso e ne risponderanno in tribunale. Dicano su quale conto mi avrebbero versato dei soldi, o in quale luogo me li avrebbero consegnati, se ne hanno il coraggio. Ma non lo possono fare perché nessuno mi ha mai dato una lira. Per essere chiari una volta per tutte: io, diversamente dal presidente del Senato, non ho mai conosciuto mafiosi, né prima né dopo che venissero condannati. Altrimenti forse sarei già almeno ministro e nessun giornalista si occuperebbe di me.

Marco Travaglio


frutto di: DaisukeJigen alle ore 14:36 | link | commenti
categorie: mad world
giovedì, 15 maggio 2008

Zingari e demoni

L'attualità di questi giorni commentata dal sempre caustico Massimo Del Papa. Alcuni passaggi non mi trovano d'accordo ma direi che ascoltare una voce fuori dai soliti cori non fa mai male.

Stando ai fatti


15 Maggio 2008 - fonte: babysnakes.splinder.com

Io non ho particolari attrazioni per i rom e la loro cultura, che consiste essenzialmente nello sfruttare quelle degli altri con le armi del vittimismo e della ferocia; non mi piace chi ruba, siano oggetti personali o bambini; non sento il bisogno, né la mancanza, di chi viene ad assordarmi con le sue trombettine melanconiche e però la notte se può penetra in un villino e fa un massacro. E non vedo in cosa potrebbero arricchirci, visto sì che siamo già straccioni per conto nostro, sia pure griffati. Insomma, se è vero che di immigrati abbiamo bisogno, di questi proprio no: Veltroni, re della banalità, dimentica di ricordare che la distinzione non è tra intra ed extra, tra noi e loro, ma tra gente civilizzata o civilizzabile e refrattari. E zingari e rom sono oltre la refrattarietà, come da ex sindaco di Roma dovrebbe, ahilui, e ahinoi, sapere. Però non mi piacciono neanche quelli che dei “marocchini” o gli zingari (fungibili, con comodo) fanno un alibi. Non mi ispirano le brave signore che li vedono dappertutto, forse perchè li vogliono vedere. E non sopporto gli assalti ai campi nomadi a Napoli con la brava gente che, dato tutto alle fiamme, esulta come a un gioco dei pacchi: ce l'abbiamo fatta. Amici partenopei, perchè non ci provate con la camorra? Perchè delegate tutto a Saviano e alla sua gomorrea?
E non mi piacciono manco i giovani che in Sicilia fanno cortei e striscioni (“sono arrivate le televisioni?” “Mettetevi davanti, così vi riprendono”) in memoria di quella ragazzina massacrata e occultata con tecnica da professionisti da altri tre mocciosi, uno dei quali, forse, l'aveva messa incinta. Se invece dei cortei dopo, ci fosse stata qualche voce prima, ad aiutare le ricerche? Possibile che l'omertà ammantata di retorica faccia sempre premio sulla solidarietà vera, sul coraggio umile ma inflessibile? Possibile che tutto in questo Paese debba ridursi ad una recita cinica, da guitti?
Infine: lo so, che da queste parti aspettate commenti sulle avventure di Travaglio. Ma io, di Marco, ne ho conosciuti troppi, e non mi raccapezzo più. Amen: fermo restando che non ho alcuna gana di sostenere Schifani, per il quale trasudo diffidenza, perchè in lui tutto mi pare finto a cominciare dal riporto, mi limito ad osservare che, anche stando ai fatti, i medesimi con gli amici - vedi Santoro, ex Mediaset, ex socio in affari con un cugino di Dell'Utri e oggi padre nobile della contessina giornalista non precaria - si interpretano e coi nemici invece si applicano; apprezziamo il gioco di sponda, Grillo-Santoro-Di Pietro-Travaglio, ciascuno col suo perchè, e in attesa di recuperare l'irrinunciabile Sabina, ma suggerirei al Nostro di contenersi dallo strabuzzare montanellianamente gli occhi: non basta, e se continua così, oltre a cascare vittima del suo stesso metodo, come gli ricorda Giuseppe D'Avanzo su Repubblica, finirà con l'accusare pure Falcone e Borsellino di avere avuto rapporti coi mafiosi, tanto è vero che li arrestavano e poi addirittura li interrogavano

frutto di: fioreselvaggio alle ore 16:19 | link | commenti (3)
categorie: mad world
lunedì, 12 maggio 2008

Da che punto guardi il mondo

Dipende
Jarabe de Palo
 -1998 -


Che il bianco sia bianco
che il nero sia nero
che uno e uno siano due
che la scienza dica il vero
dipende

e che siamo di passaggio
come nuvole nell'aria
che si nasce e poi si muore
questa vita è straordinaria
dipende

dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende
dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende

Ma che bello questo amore
specialmente in primavera
che domani sorge il sole
perchè siamo in agosto
dipende

e che più che passa il tempo
e più il vino si fa buono
e quest'onda fa su e giù
e ti porta giù e su
dipende

dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende
dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende

Non ho mai vissuto niente
che mi piaccia come te
e non troverai nessuno
che ti ami come me
dipende

e se tu dirai di si
con il suono della voce
mi vedrai come morir
inchiodato alla tua croce
dipende

dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende
dipende
da che dipende?
da che punto guardi il mondo tutto dipende

frutto di: DaisukeJigen alle ore 16:55 | link | commenti
categorie: scritto nel fango, la chitarra di mario

Debito d'ossigeno

La scheda riassuntiva che segue è stata pubblicata da panorama.it martedì 6 Maggio.

1970: il prezzo ufficiale del petrolio saudita viene fissato, secondo le cifre del ministero statunitense dell’Energia, a 1,80 dollari al barile
1974: l’embargo dell’Opec durante la guerra del Kippur provoca il primo shock petrolifero. Il prezzo del barile supera i 10 dollari.
1979: la rivoluzione iraniana rappresenta il secondo shock petrolifero. Il barile vola a 20 dollari.

1980: la guerra Iran-Iraq spinge le quotazioni del greggio sopra i 30 dollari. All’inizio del 1981 il prezzo raggiungerà i 39 dollari.
1990: con la guerra nel Golfo il barile tocca e supera i 40 dollari.
2004: il 20 agosto vengono toccati i 50 dollari al barile, pesano i timori di scarsi approvvigionamenti; il 27 ottobre supera i 55 dollari.
2005: vengono infrante le soglie psicologiche dei 60 e 70 dollari al barile, anche a causa dell’uragano Katrina e dei conseguenti problemi nel Golfo del Messico. Il 7 luglio supera quota 62 dollari; il 30 agosto si avvicina ai 70 dollari.

2006: il 5 luglio sfonda anche quota 75 dollari.
2007: anno in cui il petrolio raggiunge i 90 dollari e chiude l’anno sfiorando i 100. Il 12 settembre il barile tocca gli 80 dollari. Il 25 ottobre infrange i 90 dollari al barile. In novembre vola a un passo dai 100 dollari, toccando il record storico a 99,29.
2008: il 2 gennaio la volata del greggio, che tocca per la prima volta nella storia i 100 dollari al barile, in seguito alle tensioni in Nigeria. Il 6 marzo sfonda anche quota 105 dollari, toccando il nuovo record a 105,10 dollari al barile; pochi giorni dopo, il 12 marzo sfonda anche quella dei 110 dollari al barile, con il nuovo massimo a 110,2 dollari. Oggi il nuovo massimo a quasi 121 dollari.

Venerdì 9 Maggio il prezzo del petrolio ha raggiunto i 126,2 dollari al barile.
Di questo passo, per fare il pieno di benzina dovremo stipulare un mutuo e allora il cerchio si chiuderà.

frutto di: DaisukeJigen alle ore 16:20 | link | commenti (2)
categorie: mad world
venerdì, 09 maggio 2008

I toponimi delle libertà

Un'altra deprecabile consuetudine del popolo italico affermatasi in questi anni bui è quella di festeggiare la vittoria elettorale della rispettiva fazione.
In questo caso, mi limiterò a far notare l'errore, neanche particolarmente grave, presente nel volantino sottostante.
D'altronde, il messaggio principale è composto da una decina di parole e per azzeccarle tutte il volenteroso attivista avrebbe dovuto elaborarne il testo con qualche mese di anticipo sulla tornata elettorale, sfidando così la scaramanzia.
Mi raccomando, popolani della libertà, il lago è quello di Mercatale (di Sassocorvaro). E se il navigatore satellitare vi tradisce non prendetevela coi cinesi ma coi toponimi che, come tutti sanno, vivono in Toponomandia.
 
Una mia collega invece ha così chiosato: "Il posto lo hanno scelto bene, di solito è vicino all'acqua che si riuniscono i rospi.

frutto di: fioreselvaggio alle ore 18:01 | link | commenti (9)
categorie: bar sport, oltre il ponte grosso, secondo me

9 Maggio 1978

Giuseppe Impastato nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo nel 1963).
Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia via di casa, e avvia un'attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L'Idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.
Nel 1975 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1976 fonda Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, e in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell'aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiava mafiosi e politici.
Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale.
Stampa, forze dell'ordine e magistratura parlano di atto terroristico in cui l'attentatore sarebbe rimasto vittima e, dopo la scoperta di una lettera scritta molti mesi prima, del suicidio. "Stranamente" l'uccisione non destò il clamore dovuto, forse a causa del fatto che lo stesso giorno veniva ritrovato,in via Fani a Roma, il corpo del presidente Moro.
Strane coincidenze vero?

fonte: Wikipedia

frutto di: DaisukeJigen alle ore 15:48 | link | commenti
categorie: mad world
giovedì, 08 maggio 2008

Miss Pari una sega


frutto di: fioreselvaggio alle ore 10:15 | link | commenti (10)
categorie: mad world
martedì, 06 maggio 2008

Ci sono ragazzi e ragazzi

  • Secondo me, gli assassini di Verona sono già pentiti.
    Secondo me, solo ora si sono resi di quel che hanno combinato.
    Secondo me, una punizione esemplare, con l'aggravante dei futili motivi, non potrà che renderli migliori.
    Secondo me, potrebbero perfino diventare persone gradevoli, che inviteremmo tranquillamente a casa nostra. D'accordo, portano la svastica sul petto e sono programmati per sfilare a braccio teso ma, come dire, son ragazzi.

  • Teste di cazzo alle quali nessuno ha mai spiegato che a prendere a calci e pugni un proprio simile si rischia di essere incriminati per omicidio. Certo, come la maggior parte di noi, potevano arrivarci da sole. Comunque, c'è scappato il morto? E' stata una disgrazia. Non volevano mica uccidere.
    Da padre di uno degli assassini probabilmente la tentazione di strozzare mio figlio, in breve, lascerebbe il posto ad un più umano sentimento paterno di perdono. Perdono che,
    indipendentemente dal debito che i criminali saranno costretti a pagare, puntualmente arriverà anche da parte della società.
    Con poca ironia.
  • Sono ragazzi di buona famiglia, che studiano, che lavorano, mica come quei negracci di merda che vengono dall'Africa o quei rumeni del cazzo che violentano le nostre donne. Per non parlare della razza peggiore: i comunisti pidocchiosi che bruciano le bandiere israeliane davanti alle telecamere.
    Con tanta ironia.
  • Fini, sì che non ha senso. Sia quando indossa il fez, sia quando mette la kippà.

frutto di: fioreselvaggio alle ore 17:45 | link | commenti (17)
categorie: secondo me, appunti sparsi, mad world
martedì, 29 aprile 2008

Antica fiera di Santa Croce by night


frutto di: fioreselvaggio alle ore 08:55 | link | commenti (2)
categorie: bar sport, bachecablog
lunedì, 28 aprile 2008

Va tutto molto bene

di Marco Travaglio

fonte: l'Unità del 27 Aprile 2008

Spiaceva quasi, l’altroieri, sentire l’intera piazza San Carlo che sfanculava ogni dieci minuti Johnny Raiotta, il direttore del Tg1 che fa rimpiangere Mimun. Troppi vaffa per un solo ometto. Poi però uno rincasava, cercava il servizio del Tg1 di mezza sera su una manifestazione criticabilissima come tutte, ma imponente, che in un giorno ha raccolto 500mila firme per tre referendum. Invece, sorpresa (si fa per dire): nessun servizio, nessuna notizia, nemmeno una parola.

Molti e giusti servizi sul 25 aprile dei politici, sulle elezioni a Roma, sul caro-prezzi, sul ragazzino annegato, poi largo spazio alle due vere notizie del giorno: le torte in faccia al direttore del New York Times e la mostra riminese su Romolo e Remo (anzi, per dirla col novello premier, Remolo). Seguiva un pallosissimo Tv7 con lo stesso Raiotta, Tremonti, la Bonino e Mieli che discutevano per ore e ore di nonsisabenechecosa. Raiotta indossava eccezionalmente una giacca, forse per riguardo verso il direttore del Corriere. Questo sì che è servizio pubblico. Così, nel tentativo maldestro di contrastare - oscurandolo - il V-Day sull’informazione, Johnny Raiotta del Kansas City ne confermava e rafforzava le ragioni.

frutto di: DaisukeJigen alle ore 11:48 | link | commenti (10)
categorie: mad world
venerdì, 25 aprile 2008

A vent'anni col male di fronte

Partigian Baldòs

Rosso Colore - Volume Uno (2006)

Prest s'è sveghiet elà matina Baldòs
ha mes i calsòn pù è git giù tél curtìl
urla de gènt che fugiva spaesèta
qualcun ha dit che la guèra è schiupèta.
Artorna su sa le man ti capéi
cur da la moj pu se met i stivèi
te stà tranquilla en tèi da preocupè,
me toca fugia si no m'vienne a masè.
Fug su prel bosc imbracèt il fucil
intànt che i fascista el cerchèven in gir,
S'arpòn tla grota sa chiàltre cumpàgn
pronti a difenda chi vent'an' che c'han.
Tra suriband, atentèt bomb a man,
su tla muntagna è paset già tre an'
seni de srise ch'è pasèt j aleèt,
mà Musulini l'han bel chè masèt.
Se contne i mort e s'arcoine i madòn,
le solit scen da tre an a sta pèrt
la rabia monta sl nero fascista
mustrèt tla piasa cum un terurista.
Cur cum un mat a cerchè ma la moj
quel che jè armast è chi do batanài
la stregn tel pèt e pu i canta d'acsi
"En è sucès gnènt dai armette a durmì"


A tutta l'Italia, buon 25 Aprile

giovedì, 24 aprile 2008

Placido Rizzotto

Fonte: Associazione Culturale Assaltare il cielo
Pubblicato su: reti-invisibili

Corleone, 1948. Aveva 34 anni. Il sindacalista socialista Placido Rizzotto scompare misteriosamente nella notte del 10 marzo. Il giovane Placido Rizzotto, da bambino ha assistito all'arresto da parte dei carabinieri del padre, ingiustamente accusato di associazione a delinquere; durante la seconda Guerra Mondiale si trovava con l'esercito nel Nord Italia e dopo l '8 settembre dei 1943 scelse di unirsi ai partigiani, testimone impotente di alcuni eccidi scampato alla violenza della guerra, torna nella sua terra natale alla fine della seconda guerra mondiale. L'aver partecipato alla Resistenza aveva profondamente cambiato Placido Rizzotto, non poteva accettare la realtà corleonese fatta da pochi padroni terrieri, dei loro servi mafiosi e di moltissimi contadini in miseria, in una Corleone del dopoguerra ancora inevitabilmente regolata dall'incontrastabile legge del potere mafioso. Negli anni della guerra ha maturato una forte coscienza sociale e non può guardare inerte le ingiustizie che stanno accadendo nella sua comunità né tollerare l'appropriazione delle terre da parte della mafia e l'assunzione dei lavoratori per motivi esclusivamente nepotistici. Diviene sindacalista e cerca di organizzare i lavoratori per spingerli a vincere la paura e a resistere alle tirannie. Li spinge a occupare le terre e a distribuire a famiglie di contadini onesti quelle tenute incolte dalla mafia.

frutto di: DaisukeJigen alle ore 11:26 | link | commenti
categorie: mad world
mercoledì, 23 aprile 2008

Sempre e comunque inopportuni

Bagnasco a Pieve nella scuola “dissidente”

22 aprile 2008 - fonte: Il Secolo XIX

Preceduto e circondato da telecamere e giornalisti, l’arcivescovo di Genova e presidente della CEI, card. Angelo Bagnasco, ha visitato stamani la scuola media «Golfo Paradiso» di Pieve Ligure, una piccola scuola di 41 alunni proiettata nei giorni scorsi al centro della cronaca per la perplessità espressa da alcuni genitori e qualche docente sull’iniziativa. Il cardinale (la visita era stata poi approvata, con un solo astenuto dal consiglio di istituto) si è intrattenuto a lungo con gli studenti che hanno risposto con grande spontaneità alle sue domande e hanno anche mostrato curiosità sui vari aspetti del suo incarico e della sua vita privata. Poco prima dell’arrivo dell’arcivescovo, sette alunni, i cui genitori avevano espresso parere contrario all’iniziativa, accompagnati dall’insegnante di educazione fisica si sono recati con un pullmino fino al campo sportivo, dove hanno fatto ginnastica.

frutto di: DaisukeJigen alle ore 12:00 | link | commenti (2)
categorie: zena e dintorni, mad world
martedì, 15 aprile 2008

Cronaca del disastro veltroniano

da Il cilicio

14 APRILE 2008, SERA.

Bisognerà ritornarci su a mente fredda (e a risultati del tutto definitivi, anche se ormai poco cambierà), ma già si possono mettere in fila le tappe del disastro veltroniano.
Si notino anche le date.

A dicembre 2007 il Nano Pelato era in braghe di tela: le sue spallate a Prodi fallivano una dopo l’altra, la finanziaria di Prodi era passata il mese prima e lui litigava con Fini, con Casini e veniva criticato perfino da Bossi.

“Se il governo non è caduto adesso, non cade più. Berlusconi si illudeva di fare cadere il governo, ma in questo si è sbagliato. Bisognava conoscere tecnicamente le vie giuste.” (Bossi)

“Del Partito del popolo di Silvio Berlusconi non se ne parla proprio. Rappresenta una scorciatoia personalistica e plebiscitaria”
e ancora
“Berlusconi faccia chiarezza. Non è stata Alleanza Nazionale a definire la Cdl un ectoplasma, e non siamo stati noi a dare a Walter Veltroni la disponibilità a discutere su una legge elettorale che non prevede espressamente per i partiti l’obbligo di dichiarare le alleanze prima del voto. Credo quindi che Berlusconi debba contribuire a fare chiarezza” (Fini)

“Ci vogliono progetti che nulla hanno a che fare con la improvvisazione propagandistica né con estemporanee sortite populistiche” (Casini)

“E’ stato Casini a ferire mortalmente la Cdl, non Fini e non certamente io” (Berlusconi)

ecc. ecc.


frutto di: DaisukeJigen alle ore 16:45 | link | commenti (23)
categorie: mad world
lunedì, 14 aprile 2008

Qui Viminale. A voi, Monte Cerignone

Grande esclusiva di Monte Cerignone e dintorni:
"Le elezioni minuto x minuto (minuto + minuto -)"

I corsivi sono del Magnifico Gestore


13:43 Le matite usate per votare si possono cancellare. L'ha scoperto una scrutatrice a Genova. Le mine fornite dal Ministero dovrebbero essere "copiative", cioé indelebili. Ma quelle prodotte nel 2005 e confuse tra le matite distribuite ieri e oggi ai seggi, non lo sono. La Prefettura ha posto la questione al Viminale. La risposta: "Sono state collaudate".

fonte: repubblica.it

Sconfitta degli antipolitici: l'ipotesi di matite delebili non l'aveva considerata neanche il più bieco dei qualunquisti.


15:14 Seggio chiuso a Monte Cerignone:
  • Votanti camera 490 -- 88,44%
  • Votanti senato 454 -- 88,49%
di Joe66

Notizia dell'ultima ora: nessuna matita irregolare nel seggio di Monte Cerignone.
Un momento, riporto una rettifica: nessuna matita nel seggio di Monte Cerignone.



frutto di: fioreselvaggio alle ore 17:24 | link | commenti (10)
categorie: bar sport, secondo me, appunti sparsi, mad world
sabato, 12 aprile 2008

L'Italia nella cacca!?

Pare che fino al 13 vada tutto bene, tutto ok, grandi soluzioni, brillanti deduzioni, un Pil della madonna, state calmi che ci pensiamo noi. Il 15 PUF, vincono tutti
il 16 ha vinto 1
il 17 cominciano i primi brontolii
il 18 Bossi vuole il federalismo per il 19, silvio gentilmente lo fa tacere promettendogli la luna indicandola col dito, bossi guarda il dito.
il 19 comincia ad emergere la cacca, abbondante, il pollaio prende vita
il 20 cominciano gli insulti andata-ritorno
il 21 Napolitano invita alla calma
il 22 Berlusconi lo manda affanculo
il 23 smentisce
il 24 Casini manda affanculo Berlusconi
il 25 Veltroni si accorge d’aver perso
il 26 la Ue invita ad un comportamento dignitoso
il 27 muore un operaio per mantenere la media
il 28 arrivano i brogli
il 29 Napolitano chiede di abbassare i toni
il 30 lo mandano tutti affanculo
il mese è finito, grazie.

ahah  aah aah


frutto di: lozar alle ore 22:30 | link | commenti (1)
categorie: mad world
venerdì, 11 aprile 2008

Con il naso stappato

Non andrò a votare. Temo che non andrò mai più. La democrazia non fa per me. Questo paese non fa per me. La buca delle lettere ricolma di carta igienica elettorale. Tonnellate di pubblicità truffaldina a spese del contribuente. Non sanno nemmeno che esisto, vogliono solo il mio voto. Col cazzo che glielo do.
Paese di merda che premia i delinquenti e penalizza gli onesti. Fascista da cent'anni. Ostaggio dei fascisti. Servo di una chiesa fascista e provincia di un impero fascista. Ignorante e volgare come tutte le province americane. Fascista anche a sinistra. Paese senza futuro che non ha più neanche un presente, disfatto da una banda di oligarchi e da una generazione di zavorre che senza sforzo ha ottenuto proprio quello che meritava: una classe dirigente criminale e parassitaria organizzata in caste e sottocaste. Paese che si è venduto al miglior offerente, con tutti gli altri ansiosi di spartirsi le briciole, che proprio briciole non sono, e ben felici di cantare "meno male che Silvio c'è".
Quell'altro, quello buono, che se ne esce con puttanate virgolettate tipo: "La ricerca sarà appannaggio dei ricercatori che sfonderanno con le loro idee"; "Il Sud può essere un luogo di opportunità"; "L'Italia ha bisogno di uno sviluppo di qualità". Ti piace Kennedy? Sei alla ricerca dello "sviluppo di qualità"? Sparati. Togliti dai coglioni. Vedrai che bel salto di qualità.

frutto di: fioreselvaggio alle ore 18:00 | link | commenti (35)
categorie: secondo me, appunti sparsi, mad world

Il qualunquismo è di chi vota

di Massimo Del Papa

La cosa mi ha fatto piacere. Durante una discussione politica di quelle da barsport, uno ha cominciato a dar di matto urlando che erano gli stronzi come me, sempre lì a votare le stesse facce, a rovinare il Paese. Vedendo che, invece di reagire, ridevo, ha pensato che lo stessi pigliando in giro e per poco non mi metteva le mani addosso. Sono uscito confortato, anche se privo di illusioni: di qui al 13 aprile il grosso dei sedicenti astensionisti si contraddirà, e ce li ritroveremo tutti a rivotare “le stesse facce”. Mi accontento di questa minima vittoria postuma. Non avevo mai trovato tanta gente così esasperata, decisa, almeno a parole, a “darci un taglio”. Non avevo mai incontrato così tanti pentiti della scheda, dell'urna, di questo gioco truccato che si chiama elezioni. Perchè una cosa è certa, a termini di scienza politica: che una rappresentanza autoreferenziale è un imbroglio, così come una elezione senza scelta è una farsa.
L'astensionismo che predichiamo non è qualunquista, non punta allo sfascio per lo sfascio, non cerca il disimpegno sistemico, il tanto peggio. Crede alla liberaldemocrazia rappresentativa, ma non vede nella situazione italiana le condizioni minime per chiamarla ancora tale e considera complice il fornire il proprio contributo a tale infingimento. Non è la farsa di Grillo, che mentre tuona contro i partiti, cancri da distruggere, ne forma uno, lo chiama “liste civiche” e per il tramite di Di Pietro s'infila nel veltronismo parlamentare, con la benedizione di quelli come Travaglio che stanno contemporaneamente dentro e fuori, invocano l'apocalisse grillesca e intanto consigliano l'opportunismo dipietrino per salvare la democrazia.

frutto di: fioreselvaggio alle ore 11:50 | link | commenti (1)
categorie: mad world

Berlusconi ti voglio male!

In questo momento sono sintonizzato su RAI1. C'è "Porta a Porta".
Sor Berlusca mi fa venir voglia di spaccargli la faccia ogni volta che apre bocca.
La cosa che più mi fa incazzare è tuttavia la gente che applaude, in studio e nelle piazze durante la messa in onda dei suoi ridicoli comizi.
Persino Vespa, non so se per copione o per davveo, sembra non riuscire a sostenere più le bugie dello psiconano.
Nonostante ciò non vedo alcuna reale intenzione di mettere in difficoltà l'ospite. Nessuna domanda davvero seria, nessun colpo assestato con fermezza. Berlusca parla e gli ospiti che dovrebbero controbattere vengono addirittura lasciati fuori dalla porta ad oltranza.
Berlusca ironizza continuamente ed insiste col far dell'ironia anche quando parla del proprio programma. La cazzata più grossa che ho sentito fin'ora: "l'IVA la si pagherà solo al momento in cui si riscuoterà la fattura"...e questo dovrebbe servire a semplificare le cose! ...oppure a fare in modo che le fatture non saranno mai riscosse?!

Mi chiedo che cosa avrà da ridere e scherzare: siamo in una situazione che se fosse una persona con un minimo di coscienza, non farebbe altro che piangere!

frutto di: bingel alle ore 00:48 | link | commenti (14)
categorie: appunti sparsi, mad world
giovedì, 10 aprile 2008

La posizione dei COBAS sulle prossime elezioni

Prima delle elezioni del  2006 avevamo segnalato in tutte le forme possibili gli enormi rischi di un governo Prodi che proseguisse le politiche berlusconiane senza Berlusconi, con dentro tutta la cosiddetta “sinistra radicale”, una parte della quale aveva operato per anni all’interno dei movimenti di lotta, guadagnandosi benemerenze, simpatia e credito presso significativi settori popolari, salariati, di movimento. Dicemmo: “Peggio di un governo di destra ci può essere solo un governo di ‘sinistra’, o presunta tale, che faccia una politica di destra”. I motivi di allarme ci sembravano evidenti: un governo del genere minacciava di disarmare, assai meglio di Berlusconi, le sinistre vere, i movimenti, le lotte, usando lo spauracchio del ritorno del centrodestra al potere.
Le cose sono andate ancora peggio delle più nere previsioni.

frutto di: fioreselvaggio alle ore 16:14 | link | commenti
categorie: mad world
lunedì, 07 aprile 2008

Calpestata la sacralità dell'undicesimo comandamento

Non votate per lo statalismo scolastico
Le direttive elettorali del vescovo ciellino

fonte: Adista

Normalmente si preferisce parlare di "orientamenti" o "indicazioni" in vista del voto: il vescovo di San Marino e Montefeltro, il ciellino mons. Luigi Negri, ha deciso invece di essere più esplicito e ha "comunicato" le proprie "direttive" "a tutto il Clero e Religiosi di San Marino-Montefeltro e a tutto il Popolo di Dio di questa Chiesa Particolare" in una lettera inviata lo scorso 25 marzo, resa nota soltanto la settimana successiva. "Non è possibile - afferma mons. Negri - dare il proprio voto a formazioni di qualunque tipo che esplicitamente contestino i valori fondamentali o abbiano già formulato o si apprestino a presentare disegni di legge programmaticamente contrari a tali principi fondamentali". Questi valori, per chi non li ricordasse, sono "il valore della vita in tutte le fasi del suo attuarsi, il rispetto della sacralità della vita e la libertà di coscienza, di religione, di cultura, di educazione". Ma il punto che sta veramente a cuore al vescovo ciellino sono le scuole private e il nemico numero uno alle prossime elezioni sono i candidati colpevoli di "statalismo scolastico".

frutto di: DaisukeJigen alle ore 16:39 | link | commenti (10)
categorie: oltre il ponte grosso, mad world
venerdì, 04 aprile 2008

Tromba di più


frutto di: DaisukeJigen alle ore 10:22 | link | commenti (10)
categorie: mad world
giovedì, 03 aprile 2008

TerrORO nero - parte terza

Il primo atto

E' sulla bocca di tutti, perlomeno di ogni emittente televisiva o testata giornalistica: dal 2001, dall'undici settembre, è cominciata la più grande campagna antiterrorismo mai messa in atto da un governo, o meglio, da una coalizione di governi di diversi paesi.
Nell'arco di poche ore dall'attentato alle torri gemelle se ne conoscevano già autori e mandante: la responsabilità fu da subito attribuita alla banda del terribile e temutissimo Osama Bin Laden, un uomo che nonostante abbia denaro depositato presso le banche di mezzo mondo, adora, ogni volta che può, farsi riprendere e fotografare, a mo' di Rambo, accovacciato o "abbarbicato" su qualche aspra roccia afghana in compagnia del suo inseparabile kalashnikov. Una persona che solo fino a qualche tempo prima girava tranquillamente in lungo e in largo per il mondo e per gli States impugnando una ventiquattrore, stringendo accordi commerciali a destra e a manca con gli uomini più potenti del pianeta ed intrattenendo importanti rapporti d'affari persino con la famiglia Bush.
Ma questo poco conta se pensiamo che gli stessi talebani erano amici dei loro attuali più acerrimi nemici.

frutto di: bingel alle ore 23:12 | link | commenti (2)
categorie: appunti sparsi, mad world
mercoledì, 02 aprile 2008

Votantonio

Chi avesse voglia di vedere da vicino com'è fatto un candidato al senato in carne ed ossa può partecipare all'assemblea pubblica che si terrà questa sera a Monte Cerignone e che vedrà la presenza dell'onorevole Fabrizio Morri.
Voci di corridoio non confermate dicono che saranno affrontati temi quali occupazione, sviluppo, flessibilità, salari, mutui, sanità, istruzione, immigrazione, castità, verginità, spose in bianco, maschi forti, ministri puliti, buffoni di corte, ladri di polli, superpensioni, ladri di stato, stupratori, diete politicizzate, evasori legalizzati, auto blu, sangue blu, cieli blu e quindi, Alitalia.
Un appuntamento da non perdere.

frutto di: fioreselvaggio alle ore 19:43 | link | commenti (6)
categorie: bar sport, bachecablog, secondo me, appunti sparsi
lunedì, 31 marzo 2008

Dov'è finito il giornalismo?

In allegato, la puntata di SUMO, trasmissione di Radio2 condotta da Giovanna Zucconi dove due ospiti si affrontano "con le più vivaci e affilate armi dialettiche su un tema dell'attualità culturale", andata in onda sabato scorso.
Il duello di questo sabato ha preso spunto dal Festival internazionale del giornalismo che si svolgerà a Perugia dal 9 al 13 aprile. A "sfidarsi" Peter Gomez, inviato de l'Espresso, e Paolo Aleotti, per molti anni corrispondente Rai da New York.

Clikka qui per scaricare l'MP3

frutto di: bingel alle ore 15:47 | link | commenti
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domenica, 30 marzo 2008

L'olio di Nilvana

Il migliore olio extravergine per il 2008 è di Sassocorvaro

L'Unioncamere, in occasione del concorso nazionale Ercole Olivario, ha premiato il prodotto dell'oleificio Agape Venturi di Nilvana Guerra. "Un riconoscimento che premia la qualità della produzione extravergine''

venturiPesaro, 28 marzo 2008 - Il miglior olio extravergine di oliva del 2008 è pesarese, lo ha deciso l'Unioncamere in occasione del concorso nazionale Ercole Olivario, arrivato ormai alla 16° edizione. E' stato premiato per la categoria fruttato leggero ed è prodotto in un'azienda di Sassocorvaro. Il migliore olio extravergine per il 2008 è di Sassocorvaro L'Unioncamere, in occasione del concorso nazionale Ercole Olivario, ha premiato il prodotto dell'oleificio Agape Venturi di Nilvana Guerra. "Un riconoscimento che premia la qualità della produzione extravergine''.

frutto di: fioreselvaggio alle ore 12:28 | link | commenti
categorie: oltre il ponte grosso
venerdì, 28 marzo 2008

Comunicato politico numero 5

fonte: Il Blog di Beppe Grillo

Basta con il primato della politica sulla Giustizia. Basta con le prescrizioni. Basta con la moglie di Fassino in Parlamento per cinque legislature. Basta con Fassino, dirigente “non nato sotto il cavolo”, ancora in Parlamento. Basta con le candidature mafiose. Basta con i “Village People” alla Camera. Basta con i morti viventi al Senato. Basta con Icaro - Testa d’Asfalto e il tormentone Alitalia. Basta con l’extravergine Formigoni e i suoi “comunicati e liberati” alla Sanità lombarda. Basta con Crisafulli, Carra, Dell’Utri, Cuffaro candidati. Basta con Azzurro Caltagirone e gli interessi di suo suocero. Basta con Geronzi in banca e non in tribunale. Basta con la Forleo sotto processo. Basta con D’Alema che rifiuta i processi. Basta con De Magistris inquisito. Basta con il ceppalonico Mastella e la sua liquidazione di 300.000 euro. Basta con la TAV di 13 miliardi di euro in Val di Susa e le ferrovie locali allo sfascio. Basta con Bassolino e la mozzarella di bufala radioattiva. Basta con le panzane del mago Otelma Bondi. Basta con i sorrisi di compatimento di Polito, mantenuto di Stato. Basta con la merda di Fede e di Riotta che straripa dal televisore. Basta con gli aborti verbali di Ferrara, mantenuto di Stato.

frutto di: DaisukeJigen alle ore 14:29 | link | commenti (1)
categorie: mad world
giovedì, 27 marzo 2008

Elogio della scemenza

PD: partito da...... partito di....... partito dei....... partito dove.........? non ho capito un cazzo.

PDL: partito del liechtenstein.  qui ho capito.

LA SINISTRA/ARCOBALENO: governo ladro piove, ecco l'arcobaleno ma impalpabile e irraggiungibile.

UDC: ubriachi di cristo, non fa per me.

LEGA NORD: nordisti da legare, il mondo è un po' più grande.

13 14 aprile se è bello faccio un giro in camper.   


frutto di: lozar alle ore 00:12 | link | commenti (13)
categorie: appunti sparsi, mad world
mercoledì, 26 marzo 2008

Ragazzi al centro

Comunità montane: Montefeltro, premio a progetto su giovani

Urbino, 26 marzo - La comunita' montana del Montefeltro ricevera' domani, a Roma, dalle mani del premier Prodi e del ministro Bindi, un premio di 30mila euro per il progetto 'Ragazzi al centro'. L'iniziativa e' stata selezionata - tra le centinaia pervenute da tutta Italia - per il concorso 'Amico della famiglia', istituito dal ministero della Solidarieta' sociale per promuovere i buoni esempi di gestione pubblica mirata alla tutela delle esigenze familiari, all'aiuto verso i soggetti deboli, come i disabili, i bambini, gli anziani. Il progetto 'Ragazzi al centro', curato da Milena Mancini, opera su tre aree: la flessibilizzazione degli asili nido (aperture al sabato o in orario prolungato a seconda delle esigenze delle famiglie), la creazione di centri d'aggregazione per i bambini e gli adolescenti (6-11 anni) da sfruttare soprattutto quando la scuola va in vacanza ma i genitori continuano a lavorare, una serie di azioni a sostegno delle funzioni genitoriali (assistenza educativa a minori problematici, sportello di consulenza pedagogica, interventi per minori non accompagnati).
"E' un importante riconoscimento al grande lavoro che stiamo facendo da decenni nei nostri territori - ha spiegato il presidente della comunita', Michele Maiani - e che e' stato recentemente messo in discussione per motivi esclusivamente demagogici. I fatti, per chi li conosce, sono questi: impegno serio, investimenti, attenzione alle persone".

fonte: AGI News On

frutto di: fioreselvaggio alle ore 17:11 | link | commenti (8)
categorie: oltre il ponte grosso, dicono di monte



 

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