Tale impianto (a cui era stato dato il nome di Roughs Tower) venne presidiato da 150-300 membri della marina reale durante tutta la Seconda Guerra Mondiale; comunque dopo la guerra tutto il personale venne evacuato e l'HMS Fort Rough venne abbandonato. Il 2 settembre 1967 il forte venne occupato da Paddy Roy Bates, un suddito britannico e pirata radio che espulse un gruppo di radio pirati concorrenti e proclamò la sovranità sulla base della sua interpretazione delle norme internazionali. Voleva una sede per poter diffondere liberamente le trasmissioni della sua stazione radiofonica denominata Radio Essex. Nel 1968 Michael Bates (il figlio di Roy) venne convocato a giudizio a causa di un incidente durante il quale alcuni colpi vennero sparati da una fregata della marina inglese nella vicinanze di Sealand. Secondo alcuni rapporti gli occupanti del vascello intendevano espellere Bates dalla fortezza, mentre per altri stavano semplicemente tentando di riparare una vicina boa di navigazione. Il 25 novembre 1968 la corte affermò che, poiché l'incidente era avvenuto al di fuori delle acque territoriali inglesi, non aveva alcuna giurisdizione sull'avvenuto. Nel 1978, mentre Roy Bates era assente, il "Primo Ministro" che aveva incaricato, il Professor Alexander G. Achenbach, e diversi cittadini dei Paesi Bassi organizzarono la cattura di Roughs Tower, trattenendo il figlio Michael come ostaggio, prima di rilasciarlo diversi giorni dopo nei Paesi Bassi. Bates arruolò dei mercenari e con un elicottero d'assalto riprese la fortezza. Tenne quindi prigionieri gli invasori reclamandoli come prigionieri di guerra. I cittadini dei Paesi Bassi partecipanti all'invasione furono rimpatriati alla cessazione della "guerra"; in contrasto Achenbach, di cittadinanza tedesca venne accusato di "tradimento contro Sealand" ed imprigionato indefinitamente. I governi di Paesi Bassi e Germania avanzarono una petizione al governo britannico per il suo rilascio, ma la Gran Bretagna disconosce ogni responsabilità, citando la decisione della corte del 1968.
Ho detto trattarsi di roba per adolescenti tuttavia la metafora del soul-retriever di cui i genitori hanno venduto l'anima al diavolo, è assai sottile così come quella della coppia di demoni gay suoi vicini di casa che agli stessi genitori cerca di sostituirsi. La trama dei vari episodi è alquanto semplice, di derivazione fumettistica e la suspense ridicola. Le battute della trinità acchiappa-anime tutt'altro che esilaranti e spesso solo sufficientemente comiche. Le idee espresse e i valori comunicati mi sembrano tuttavia degni d'interesse ma non sempre per via di una loro valenza positiva. E poi c'è Ray Wise, il Leland Palmer, padre della più annoverata Laura Palmer di Twin Peaks, che interpreta il diavolo in maniera davvero spiritosa e singolare. Mi fa morire quando mostra i denti, in ogni senso, e quando descrive cinicamente la realtà dissacrando puntualmente, ogni volta che apre bocca, quanto buona parte del cinema degli ultimi 100 anni c'ha somministrato o meglio, dato a bere. E' praticamente la ragione unica per cui m'inchiodo a guardare questo buffo dramedy americano. Senza contare ovviamente le fonti di lussuria proposte, dalla piastrata Valarie Rae Miller che sebbene sia tutt'altra cosa, conciata in tal modo mi ricorda vagamente il James Earl Jones di "Conan il barbaro", alla candida Missy Peregrym, passando per la deliziosa Jessica Stroup e la bellissima Melinda P. Clarke ovvero la diabolica (tanto per restare in tema) Julie Cooper di The O.C., altra serie televisiva di successo di qualche anno fa. Per il resto, e cioè per buona parte del tempo di permanenza on air, è robaccia tuttavia non credo sia un caso che me lo ritrovi ogni giorno davanti agli occhi tanto all'ora di pranzo quanto all'ora di cena e sia costretto a sorbirmi praticamente ogni episodio della serie. Considerando tra l'altro che i miei orari sono più o meno gli stessi dei ragazzi di ritorno dalla scuola ai quali del Tg non può fregarne di meno (e per fortuna, visto l'alto contenuto informativo dei notiziari che vanno in onda sulle varie emittenti), temo sia proprio il caso di dire che il diavolo questa volta c'ha messo lo zampino. Abbiamo scoperto in occasione dei tragici fatti di Viareggio che in Italia é normale che un treno con 14 carri cisterna pieni di GPL transiti a 90 km/h in una stazione ferroviaria dove, come anche i bambini sanno, il passaggio sui numerosi scambi provoca forti sollecitazioni alle meccaniche dei vagoni.
Ed abbiamo visto il ministro Matteoli tirare un sospiro di sollievo quando ha potuto comunicare al mondo che la colpa è della ruggine, per giunta tedesca. Mai una manovra atta a coprire le responsabilità per una tragedia era stata così ben recitata da tutte le parti in causa. Un perfetto gioco di squadra. Perfino Bertolaso che di solito dà qualche tiratina di orecchie a chi non rispetta le leggi o le regole del buon senso, ad esempio ai sindaci che hanno dato il permesso di costruire in zone alluvionali, alle falde dei vulcani, senza rispettare le leggi antisismiche...., questa volta, rivolgendosi ai disastrati di Viareggio ha esclamato: "il governo non vi lascerà soli". Un altro ha dichiarato che è stata una fatalità che il fatto sia avvenuto in stazione "avrebbe potuto accadere in aperta campagna senza provocare vittime".
Come se gli italiani non si fossero accorti che in Italia il deragliamento di un treno è un fatto all'ordine del giorno. Il buon senso non ha suggerito alle emerite "teste di cazzo" preposte alla sicurezza che con un carico del genere, anche se hai dei carri nuovi fiammanti devi pensare anche ad altri fattori, ad esempio la rottura di uno scambio oppure un ostacolo sui binari, quindi adeguare la velocità applicando la logica del buon senso.
P.S.
Scusate per il "teste di cazzo" che più sopra avete letto, ma è il grido dei morti arrostiti e dei feriti ustionati che ancora sono negli ospedali.
Lista n° 1 -- Candidato Sindaco: Zerbini Daniele.
Candidati consiglieri: Renzoni Gianfranco, Zerbini Marino, Balchesini Alessandro, Di Carlo Marco, Filanti Andrea, Giovagnoli Emanuele, Macchiarelli Irene, Marinoni Francesca, Rossi Diego.
Lista n° 2 -- Candidato Sindaco Giorgini Davide.
Candidati consiglieri: Amadori Yuri, Cesarini Gabriele, Maiani Michele, Manenti Federica, Marini Michele, Mariotti Fabio, Monaldi Massimo, Spadini Andrea, Asprea Simone, Calisti Terenzio, Chiarabini Carlo, Penserini Sergio.
Lista n° 3 -- Candidato Sindaco: Lancioli Domenico.
Candidati consiglieri: Zerbini Roberto, Santini Graziano, Sensolini Lidia, Filanti Nicola, Fiorni Elia, Bonci Danilo, Filanti Ivo, Santini Angelo, Severini Pierina.
Martedì 28 aprile 2009 alle ore 21.00 presso la sala del consiglio della Rocca Feltresca di Monte Cerignone, è convocato il Consiglio Comunale.
E' l'ultimo di questa Amministrazione in quanto il 6 e 7 giugno 2009 si voterà per il rinnovo del consiglio medesimo.
| Antica Fiera di Santa Croce |
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| Monte Cerignone, 2 e 3 Maggio 2009 | ||
| Programma | ||
| Sabato 2 Maggio |
In serata, apertura della cantina di Ca' Margut |
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| Domenica 3 Maggio |
Mercato tradizionale |
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| Mostra animali |
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| Esposizione animali della fattoria |
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| Esibizione di monta western |
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| Sfida al toro meccanico |
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| Gara delle torte |
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| Gioco del baghino | ||
| A.C. Monte Cerignone -- S.S. Sestino 1980 |
a cura di Ilvo Diamanti
università di Urbino
La Politica come teatro
GIOVEDì 12 MARZO 2009 ORE 11,00
AULA MAGNA - SCIENZE POLITICHE
LA POLITICA E' UNA COSA SERIA?
INFORMAZIONE, GOSSIP E IRONIA
ANTONIO ALBANESE
MARTEDì 17 MARZO 2009 ORE 16,30
AULA MAGNA - PALAZZO BATTIFERRI
LA POLITICA COME IMITAZIONE
NERI MARCORE'
EUROPEE: MASTELLA CANDIDATO CON IL PDL| Fabrizio Rossi |
348/7993726 |
| Massimo Giorgini | 335/7480301 |
Riporto alcune considerazioni fatte dalla mia cara collega di studio Alessia (ovviamente con il suo benestare).
Probabilmente cose già dette da quanti hanno voluto prendere posizione su questo ulteriore capitolo vergognoso della "democrazia" italiana ma che hanno un sapore diverso se a dirle è chi veramente questa scelta l'avrebbe fatta.
La vicenda di Eluana Englaro mi ha colpita profondamente.
Chi mi conosce sa che qualche anno fa ho vissuto una vicenda personale molto difficile, mi sono ritrovata a 26 anni con una diagnosi di leucemia.
Ora ho 33 anni, ho superato fisicamente la malattia...anche se la ferita nell'anima non la curerà nessuna medicina.
Perchè parlo della mia esperienza?
Perchè quando mi sono trovata dentro quella tragedia ho provato ad immaginare la mia vita nel caso in cui fossi sopravvissuta.
Ho visto tante persone non farcela, Alessandro era in ospedale con me e ci ha lasciato a soli 19 anni.
Ho visto la forza della disperazione di chi non vuole abbandonare la vita ma è condannato.
Ho visto però anche chi è condannato alla vita, ho visto malati martoriati con i farmaci, chemioterapie che ti trasformano in un mostro, ho visto un dolore disumano, ho visto chiedere pietà con gli occhi.
Esiste anche questo purtroppo, una dimensione di non vita che attraversa le corsie degli ospedali e che rimane silenziosa, disperatamente silenziosa.
Con me in ospedale c'era mia mamma, che con la forza che solo una madre può dare, mi ha aiutata prima a sperare e poi a guarire.
Mentre eravamo in ospedale, nel primo periodo, quando ancora non era chiaro l'esito delle chemioterapie, ho fatto fare alla mia mamma la promessa più difficile: le ho fatto promettere che, se mi fossi trovata senza speranza e senza la capacità di decidere, lei mi avrebbe aiutata a non soffrire più, mi avrebbe aiutata a mettere fine alla non-vita.
Perchè esiste un confine tra ciò che è vita e ciò che non lo è più.
Quella di Eluana è da 17 anni non-vita e lei e la sua famiglia meriterebbero in questo difficile momento solo silenzio e rispetto.
E' vero la vita è sacra e io lo so bene...ma purchè sia vita.
Alessia Morani